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corsi Corso sulla masterizzazione

Con i tempi che corrono in materia informatica, dove le tecnologie richiedono supporti magnetici per la memorizzazione dei dati sempre più capienti, e dove ogni giorno un temibile virus si accinge a distruggere tutto il nostro lavoro, creare delle copie di backup , ossia di salvataggio, dei propri dati digitali su qualche supporto esterno da tenere al sicuro è una necessità irrinunciabile

freccia Autore: RAVEN

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CORSO SULLA MASTERIZZAZIONE

Con i tempi che corrono in materia informatica, dove le tecnologie richiedono supporti magnetici per la memorizzazione dei dati sempre più capienti, e dove ogni giorno un temibile virus si accinge a distruggere tutto il nostro lavoro, creare delle copie di backup , ossia di salvataggio, dei propri dati digitali su qualche supporto esterno da tenere al sicuro è una necessità irrinunciabile.

Ma cosa vuol dire in sostanza Masterizzare?

Significa semplicemente creare una copia di dati digitali su un supporto magnetico esterno discretamente capiente quale può essere un CDROM o un DVDROM…si tratta quindi di supporti con struttura a disco CD che possono essere incisi una o più volte a seconda del tipo di materiale di cui sono costituiti tramite un raggio laser che altera la struttura stessa del supporto in modo da poter creare delle scanalature che possano ospitare i nostri dati.

Cosa serve per masterizzare?

La periferica hardware utilizzata per masterizzare viene chiamata MASTERIZZATORE, e non è altro che un lettore CDROM con la possibilità di emettere un raggio laser che incide i dati sul supporto, chiamato appunto CDROM.
Vediamo insieme un passaggio importante sulla struttura dei supporti, necessario per capire bene cosa stiamo facendo.

CDROM/CD-R

La prima foto rappresenta la struttura di un normale CDROM, di quelli che potete comprare ad esempio per la musica…
Hanno uno strato metallico riflettente, coperto da uno di plastica protettivo con migliaia di minuscole scanalature fatte di supporto metallico e non sono modificabili. Contengono 650 MB di dati.

La seconda foto rappresenta la struttura di un CD-R, ossia un CDROM scrivibile in un'unica sessione.
Sullo strato metallico hanno un composto organico, il quale, se esposto a luce intensa, diventa trasparente e lascia vedere la superficie sottostante..Il laser del masterizzatore si setta sulla potenza alta alterando così lo stato chimico-fisico del composto rendendolo trasparente dove necessario (ossia dove ci sono i dati).

CDRW/DVD

La terza foto rappresenta la struttura di un CD-RW, ossia un CDROM scrivibile, riscrivibile e cancellabile.
Qui è presente un insieme di composti di vari metalli a formare una struttura cristallina. Quando il laser del masterizzatore riscalda un punto del disco, la struttura amorfa diventa opaca….utilizzando meno calore la struttura ritorna indietro allo stato iniziale, eliminando o sovrascrivendo così i dati eventualmente presenti.

La quarta foto rappresenta la struttura di un DVD ROM, simile ad un CDROM ma che contiene molti più dati…attualmente da 4,7 a 17 GB (quindi tra 4.700 e 17.000 MB) contro i 650-700 di un normale CDROM.
Le fosse dove immagazzinare i dati sulla superficie sono molto più compatte rispetto ai CDROM, e la scanalatura è più stretta. Un DVD può avere fino a 2 livelli per lato, e questo ne aumenta di molto lo spazio disponibile.

Comunque sia, i supporti di qualunque tipo dove è possibile scrivere vengono comunemente chiamati dischi vergini.

Principali tipi di supporti CD:

  • CD BLU; Supericie riflettente di alluminio con pellicola blu.
    Sono i piu economici e scadenti, possono dare moti problemi sia in fase di scrittura che di lettura. Hanno una durata garantita di circa 75 anni.
  • CD VERDI; Supericie riflettente d'oro con pellicola verde.
    Leggermente più costosi di quelli blu sono adatti a tutti i masterizzatori e lettori. Hanno una durata garantita di circa 75 anni e sono i più diffusi.
  • CD ORO; Supericie riflettente di alluminio con pellicola gialla.
    Sono i piu costosi e affidabili, possono dare raramente problemi sia in fase di lettura. Hanno una durata garantita di circa 100 anni.


Quale masterizzatore scegliere:

I masterizzatori per CDROM sono ormai alla portata di tutti, tanto che è difficile acquistare un PC nuovo senza trovarlo allegato alla configurazione proposta.
Le caratteristiche che portano alla preferenza di un tipo o dell'altro al di là delle preferenze di marca, riguardano la velocità di scrittura, riscrittura e lettura della periferica…infatti su tutti i masterizzatori compare una sigla del tipo 12/10/32 (come nel mio caso); ciò stà a significare che il masterizzatore riesce a scrivere a 12X (12 volte la velocità normale di copia con rapporto 1 a 1), a riscrivere a 10X e a leggere i dati a 32X…i modelli di oggi arrivano a caratteristiche del tipo 52X/24X/52X
Inoltre, i masterizzatori più recenti hanno la capacità di sfruttare l'Overburning, ossia andare oltre il limite di spazio imposto dal supporto che stiamo scrivendo…chiaramente non si può andare molto oltre, ma è pur sempre una possibilità in più.
Altro parametro da tenere in considerazione è la dimensione del Buffer di memoria usato sul masterizzatore; infatti i dati durante la masterizzazione vengono prima immagazzinati in una sorta di contenitore temporaneo, che è proprio questo buffer…esso in sostanza mantiene la velocità di scambio tra i dati in entrata e quelli in scrittura ai livelli ottimali; più è alta e più la copia sarà veloce e stabile.
Si parla anche di tecnologia Burn Proof, che servirebbe a rendere più stabile il lavoro svolto dai masterizzatori…
Non pensate quindi solo alla velocità di scrittura…una velocità di 24X è ottima per utenti non professionali...inoltre le velocità tipo 50X vengono raggiunte realmente solo all'esterno del disco in scrittura, l'unica zona dove è possibile raggiungere velocità tanto elevate.

Se ne trovano a prezzi molto bassi, a partire da circa 50 € fino a modelli molto evoluti; così come anche i supporti CDROM che hanno un prezzo contenuto…da 0.40 centesimi di Euro per quelli con 650 MB (74 minuti di audio) fino a qualche € per i supporti da 800 MB o più (da 80 a 99 minuti di audio) e per i CD riscrivibili (CD-RW)
Il montaggio di un masterizzatore prevede un minimo di dimestichezza con le periferiche per PC, ma necessita di non più di 10-15 minuti se interno (da agganciare all'unità centrale del PC con l'uso di cacciavite), meno di un minuto se esterno, visto che basta collegarlo con un cavetto (purtroppo costa di più, ma almeno lo si può passare da un PC all'altro in men che non si dica!).
Se non fossimo capaci di inserirlo nel nostro PC, l'intervento di un tecnico non dovrebbe comportare una grossa spesa né in termini di tempo né di denaro vista la già citata semplicità dell'operazione.

Diverso il discorso per i masterizzatori DVD, data la tenera età della tecnologia utilizzata e dalla mancata imposizione di uno standard per tali supporti.

I passi fondamentali della masterizzazione:

Come avremo modo di vedere più avanti in questo corso, sebbene i software per masterizzare abbiano interfacce e funzioni che possono differire in maniera variabile, le fasi della fondamentali della masterizzazione sono più o meno le stesse.
Il nostro obiettivo è copiare dei dati in formato digitale su CD vergine, e dobbiamo farlo attraverso le periferiche di cui disponiamo, che sono (generalmente) supporti magnetici di massa (hard disk, floppy disk, IOMEGA ZIP ecc.ecc.), CDROM, Masterizzatore. Da una di queste fonti prenderemo i dati da copiare e da riversare sul CD vergine (vuoto)…chiaramente tutto questo sotto il vigile controllo di un programma software dedicato allo scopo.

Quindi, primo passo è installare un programma che si occupi di portare avanti la masterizzazione, dopodiché non dobbiamo far altro che indicare al programma le periferiche che ci serviranno per prendere i dati originali e quali quelle che alloggeranno il CD vergine su cui riversarli…
Detto questo raffiniamo il tutto indicando al programma le proprietà di lettura e di scrittura (velocità, controlli sul laser scrivente ecc.ecc.)…e poi via, si masterizza!

Vedremo adesso insieme più da vicino tutto il processo attraverso degli esempi tipici.

IMPORTANTE!!!
La masterizzazione è un processo che occupa molte risorse, per cui prima di inziare è fondamentale disattivare tutti i programmi in esecuzione ed ogni software che lavora in background come antivirus, salvaschermo e quant'altro…è possibile rintracciare una lista dei programmi che sono in esecuzione premendo contemporaneamente i tasti CTRL + ALT + CANC…dalla lista che compare selezionare il nome del programma da terminare e fare click su TERMINA.
Se non si ha idea di cosa terminare, chiudere per lo meno l'antivirus e i suoi programmi di appoggio (tipo il controllo virale sulla posta elettronica) e il salvaschermo.

Cosa fare una volta montato il masterizzatore:

La prima cosa da fare è installare sul proprio sistema un software (spesso fornito assieme alla periferica acquistata) in grado di manovrare il masterizzatore stesso.
Questi software, oltre a dirigere come spiegato il raggio laser della periferica, forniscono all'utente una semplice interfaccia per copiare i propri dati.

Le copie di dati possono avvenire in vari modi….da Hard disk a CD vergine, da CD a CD, da file immagine a CD, da disco fisso o altri a CD ecc.ecc. in base alle nostre esigenza e situazioni diverse.

Ci sentiamo di suggerirvene 2 tra i migliori in circolazione; Nero burning Rom e CloneCD ( trovate il link alla sezione DOWNLOAD del nostro sito con relativo testo descrittivo e link per il download )

Vediamo ora come utilizzare CloneCD per fare la nostra prima copia.

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